Ferragosto, quadruplicamento mio non ti conosco (per adesso…)

Grandi notizie in questo Ferragosto 2019.
Innanzitutto, ci siamo ricordati di avere un blog, che colpevolmente non abbiamo più aggiornato negli ultimi due anni.
La seconda (non) notizia è che anche a Ferragosto le immortali puttanate da parte del Comitato Rho Parabiago non smettono di stupirci e di farci compagnia.

Di conseguenza, eccoci qua, pronti a rispondere, in questa fantastica giornata di sole. Via blog, giusto per avere una formattazione migliore rispetto a quella di un post su Facebook.

Una doverosa premessa: diamo per scontato che chi legga sappia già quali sono state le ultime novità nelle scorse settimane.

Ieri sera appare sulla pagina Facebook del sedicente Comitato Rho Parabiago un nuovo, l’ennesimo, comunicato stampa, che potete trovare QUI

Noi abbiamo preso questo comunicato, l’abbiamo letto, e abbiamo scritto qualche osservazione, che potete trovare qua sotto. O meglio, qualche precisazione.

COMUNICATO STAMPA COMITATO RHO-PARABIAGO

DICHIARAZIONI DEL MINISTRO TONINELLI IN MERITO AL PROGETTO DI POTENZIAMENTO FERROVIARIO RHO-GALLARATE

Con riferimento alle recenti dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture Toninelli e del deputato parlamentare Riccardo Olgiati in merito al progetto di Potenziamento ferroviario Rho-Gallarate, che già hanno suscitato forti critiche nel mondo politico locale, vorremmo fare alcune precisazioni:

1. L’AFFERMAZIONE “IL PROGETTO È STATO MIGLIORATO” È TOTALMENTE FALSA: il progetto è stato integrato con alcuni studi e approfondimenti richiesti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ma le caratteristiche dell’opera sono rimaste esattamente le stesse e quindi anche le criticità: nessun miglioramento è stato apportato in merito agli impatti derivanti dal raddoppio della sede ferroviaria, dal rumore, dalle vibrazioni, dalle barriere, dalle aree di cantiere, né in merito ai rischi per la sicurezza. E nessun miglioramento è possibile finché ci si ostina a voler potenziare un corridoio infrastrutturale stretto in mezzo alle abitazioni. Anzi, il progetto è persino peggiorato, in quanto è aumentata la durata dei lavori (da 1759 a 1940 giorni), sono aumentate le abitazioni e le aree verdi private che saranno distrutte (da 325 a 354 proprietà espropriate), sono aumentate le aree di cantiere (da 26 a 28 aree) e con esse le aree agricole e a verde che saranno cancellate (da 182’000 mq a 217’800 mq).

Paragrafo 1: prima si dice che nessun miglioramento è stato apportato per quanto riguarda gli impatti derivanti dalla costruzione di altri due binari, poi si dice che nessun miglioramento è possibile per quanto riguarda gli impatti derivanti dalla costruzione di altri due binari.

Se nessun miglioramento è possibile – visto che di un cantiere si tratta – perché vi aspettavate un miglioramento?

Notevole poi come vengano menzionati i sempre presenti rischi per la sicurezza. Di chi, di cosa, e perché ovviamente non è dato saperlo, ma diamo per scontato che a Vanzago e paesi limitrofi lo sappiano. Speriamo.

2. L’AFFERMAZIONE “IL PROGETTO CONSENTIRÀ DI PASSARE DA 10 A 24 TRENI ALL’ORA” DEVE ESSERE SPIEGATA CORRETTAMENTE AL FINE DI NON ILLUDERE INUTILMENTE I PENDOLARI:: innanzi tutto 24 treni/ora saranno previsti nella seconda fase dell’opera, ovvero con l’attivazione del terzo binario sino a Gallarate, che attualmente non rientra nel progetto, ma è solo indicata come possibile sviluppo futuro. Il progetto in discussione riguarda invece solo la prima fase, che prevede l’aggiunta di due binari tra Rho e Parabiago e un massimo di 16 treni/ora. Questi treni poi non sono tutti a servizio dei pendolari, perché includono anche i treni a lunga percorrenza, i treni diretti per Malpensa e i treni merci. Gli unici treni che saranno aggiunti a servizio dei pendolari sono quelli del nuovo passante, cioè 2 treni/ora in entrambe le direzioni, che comunque non proseguiranno oltre Parabiago. Nella maggior parte della giornata questi treni potrebbero già essere aggiunti con gli attuali due binari, perché la capacità residua lo consente, e nelle ore di punta (in cui già attualmente ci sono più treni rispetto al resto della giornata), lo stesso risultato si potrebbe ottenere aumentando il numero di carrozze o sostituendole con una tipologia più capiente.

Paragrafo 2: riteniamo che passare da 10 treni/ora a 16 treni/ora, con un quadruplicamento lungo poco meno di 10km, sia già un ottimo risultato.

Ovviamente non ci metteremo a spiegare a cosa serve il raddoppio esattamente in quel punto, per quello vi rimandiamo all’ottimo sito di Giorgio Stagni e al suo relativo articolo (che trovate QUI)

Si dice che questi 16 treni/ora includono TUTTI i treni. Ma OVVIAMENTE, aggiungiamo noi. E RIBADIAMO un concetto fondamentale: la ferrovia non è al servizio dei pendolari.

La ferrovia è al servizio di tutti, viaggiatori e merci. I pendolari sono una specifica categoria di viaggiatori, non il centro del mondo.
Anzi: da un punto di vista aziendale, sono il peggior tipo di cliente che si possa avere. Si lamentano di ogni cosa, e pagano una quota irrisoria per viaggiare sui mezzi di trasporto.

Si dice che con i quattro binari fino a Parabiago si avranno 2 treni/ora in più che avranno origine appunto da Parabiago. Non erano mica i viaggiatori di Parabiago e Vanzago che si lamentavano che non trovavano mai posto perchè i treni provenienti da nord giungevano nelle loro stazioni già pieni?


Pare logico che la futura linea S15 (o come verrà chiamata) servirà appunto a scaricare la attuale S5 dai viaggiatori di Parabiago, Vanzago e (in misura minore) di Rho. Non a caso infatti il picco massimo di affollamento sui treni della linea S5 si raggiunge proprio.. a Rho! Prima di arrivare a Rho Fiera dove l’affollamento diminuisce perché i viaggiatori iniziano a scendere.

Si dice inoltre che nel resto della giornata, questi due treni si potrebbero aggiungere utilizzando ‘meglio’ l’infrastruttura esistente.
Come al solito, dal Comitato Rho Parabiago, non potevamo aspettarci niente di più. Si critica la gestione attuale, e invece di proporre attivamente qualche soluzione, ci si limita a scrivere su Facebook.

Vorremmo far notare inoltre che il tratto Rho – Gallarate è un tratto critico. Parabiago e Busto Arsizio sono le uniche due stazioni in cui si può effettuare una precedenza, di vitale importanza su una linea cosi eterotachica e soggetta a ritardi. Attestare una linea S a Parabiago durante le ore di morbida (dove la S5 da sola svolge egregiamente il suo lavoro, ndr) renderebbe di fatto il tratto Busto Arsizio – Rho un pezzo unico, senza possibilità di poter effettuare precedenze, ingessando ancora di più la circolazione.

Chicca finale: si dice che nelle ore di punta si possono “aggiungere carrozze” o usare “carrozze piu capienti”. Che tipo di carrozze, non è dato saperlo. I treni S5 viaggiano già ora con la massima composizione ammessa, 8 vetture. Sono vincoli fisici, dettati soprattutto dalla lunghezza delle banchine nel passante ferroviario.

I treni diretti viaggiano con meno vetture, ma i treni diretti non fermano a Vanzago, e non fermano a Parabiago. Esattamente le due stazioni che beneficerebbero di più con il raddoppio.
È inutile puntare il dito sul fatto che i RegioExpress per Domodossola viaggiano con cinque carrozze, e i RegioExpress per Porto Ceresio con una doppia composizione di ETR425. Appunto perché si chiamano RegioExpress, NON devono fermare a Vanzago, NON devono fermare a Parabiago.

Gli esponenti politici dovrebbero almeno informarsi correttamente prima di esultare per una spesa di 500 milioni per un’opera di cui non sanno nulla.
Ricordiamo al Ministro Toninelli che gli abbiamo scritto più volte via pec, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ci dispiace che non abbia letto le nostre lettere, perché se le avesse lette avrebbe avuto tutte le informazioni per essere al corrente delle criticità dell’opera e per evitare dichiarazioni superficiali.
Saprebbe ad esempio che l’opera stravolgerà i paesi interessati con grave danno per il territorio e per la qualità della vita degli abitanti e che apporterà benefici minimi per i pendolari. Benefici che peraltro sarebbero conseguibili in modo più efficace, più veloce e molto meno costoso migliorando la manutenzione e la gestione del materiale rotabile e dell’infrastruttura esistente. 
Saprebbe inoltre che il progetto che sta finanziando è un progetto dichiarato irrealizzabile dai suoi stessi progettisti per il contesto urbanizzato in cui si colloca, dichiarato illegittimo dal Tar e dal Consiglio di Stato, rinviato più volte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per le numerose lacune tecniche. 
C’è ben poco da essere fieri di un progetto così. 
Ci auguriamo che chi si occuperà di infrastrutture a valle dell’attuale crisi di governo abbia finalmente la serietà, la responsabilità e la sensibilità necessarie per valutare un’opera anche in base alle sue ripercussioni ambientali e non solo in base a facili consensi e opportunismi politici.

Si dice che l’operà stravolgerà i paesi interessanti, e che apporterà benefici minimi per i pendolari. (no, non ripetiamo il nostro punto di vista sui pendolari).

Vorremmo invitare gli abitanti di Vanzago e Parabiago ad andare a intervistare gli abitanti di Novate Milanese e Garbagnate Milanese, comuni attraversati da una linea ferrovia a quattro binari, raddoppiata in sede, serviti da treni ogni 15′ minuti. E andare a chiedere agli abitanti di Saronno, e dei comuni oltre Saronno, cosa ne pensano dei collegamenti con Milano.

Allo stesso modo, invitiamo gli abitanti di Vanzago e Parabiago a spiegare ai residenti dei comuni oltre Gallarate, ma non solo, il motivo per il quale l’opposizione a un progetto di cui il territorio ha disperato bisogno sia una delle tante cause dei loro ritardi.

Vorremmo inoltre sapere, sempre secondo gli esponenti del Comitato Rho Parabiago, quali sarebbero i margini di miglioramento della manutenzione, della gestione del materiale rotabile e dell’infrastruttura esistenze. Possibilmente con dati alla mano, non con proclami su Facebook.

Comitato Rho-Parabiago

Pendolari Ignoranti e dove trovarli.

PS: chissà perché non abbiamo mai visto un’opposizione cosí accesa verso la quinta corsia dell’A8, o verso il traffico sulla SS del Sempione…

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